Roma, (askanews) - C'è il Bobo degli albori, con le strisce apparse sulla rivista "Linus" nel 1980, e c è il Bobo di oggi con i suoi sarcastici commenti sull'attualità, e in mezzo tanti personaggi della politica italiana degli ultimi 35 anni nella mostra dedicata al vignettista Sergio Staino "Satira e sogni", ospitata al Macro Testaccio di Roma fino al 23 agosto. Le trecento opere esposte, con disegni, acquerelli e lavori digitali, raffigurano una vera saga della vita sociale e politica del nostro Paese. Da "Ciao Enrico", con Bobo ai funerali di Berlinguer nel 1984, alla striscia "La Cosa" apparsa su "Cuore" nel 1990, ai busti recenti di Renzi, Letta e Bersani con il suo "giaguaro". La vita familiare di Bobo e Bibi è raccolta nella sezione "Terapia di coppia", mentre "Sogni e incubi" racchiude 10 grandi pannelli, tra cui quello su Guantanamo, e un grande spazio ospita le opere digitali più recenti e i fondali realizzati per il premio Tenco.Staino ha spiegato che il titolo della mostra racchiude il suo pensiero: "La satira da sola, come la politica, rischia di scivolare verso il rancore, la cattiveria, mentre il sogno ti aiuta a rimanere su un livello sempre positivo, di grandi ideali. Tutto ha senso se un disegnino satirico rientra in una visione del mondo che abbia un punto fermo, quello della crescita della civiltà e della giustizia sociale", ha spiegato.