Londra (TMNews) - I quattro elementi - aria, acqua, terra e fuoco - raccontati da un'installazione di Bill Viola, uno dei più noti esponenti della videoarte. Tutto normale, insomma, non fosse che l'esposizione non è allestita in un museo, bensì nella cattedrale di St. Paul a Londra. E lo stesso Viola racconta di stupore ed entusiasmo."In qualche modo, da qualche parte - spiega l'artista - non so se sia il caso di tirare in ballo Dio in questo luogo, ma a me è parso proprio così, in un momento decisivo, quando eravamo convinti che tutto fosse finito, che non ce l'avremmo fatta, è successo qualcosa".L'opera, intitolata "Martyrs", presenta le visioni di Viola sul martirio, che non esclude sguardi anche su situazioni di vita quotidiana. Che nello scenario monumentale della cattedrale assumono una valenza di grande profondità."Questa - conclude l'artista - è la mia migliore installazione con immagini in movimento. Non saprei fare meglio di così, questo è tutto ciò che posso dire, oltre al fatto che sono molto molto onorato di esporla qui".Così dall'estero ci arriva un'altra prova del fatto che classico e contemporaneo, sacro e profano, possono tendersi la mano e creare, ogni volta, delle nuove emozioni. Una lezione che, soprattutto in Italia, si potrebbe declinare in molti modi virtuosi. Anche senza necessariamente aspettare una superstar dell'arte come Bill Viola.