Roma, (askanews) - Fabrizio Biggio venuto a Roma per presentare il suo libro "Le Avventurine di Pene e Vagina" alla Fiera della piccola e media editoria "Più libri più liberi", che raccoglie i fumetti, rivisti e integrati, andati in onda come sketch animati su Mtv a "Loveline", ha parlato anche della parentesi de "I Soliti Idioti" in coppia con Francesco Mandelli, in tv e al cinema."I Soliti idioti? E' una lunga storia, è una cosa bellissima che abbiamo fatto e ci ha dato tanto, poi siamo entrati un po' in un meccanismo commerciale che ci ha portato fuori strada, con i film che non avevano più lo spirito della serie, e l'abbiamo pagata anche con il terzo film, in cui abbiamo perso la fiducia del pubblico, o a Sanremo dove non abbiamo avuto il successo che speravamo con un brano che per noi era meraviglioso"."Allora forse era il momento di fermarsi e tornare allo spirito iniziale - ha aggiunto Biggio - quando diventi un prodotto c'è chi ci vuole 'mangiare'. Noi invece non ci abbiamo guadagnato niente, lo abbiamo un po' svilito facendolo diventare un prodotto, soprattutto estrapolando quei personaggi da un contesto che raccontava tutta l'Italia, invece estrapolando solo Ruggero e Gianluca sono diventati quelli del 'dai cazzo' e questo ci è dispiaciuto". "Ci siamo trovati in un sistema più grosso di noi, e vabbé si fanno degli errori, ma non rinnego niente. E se ho potuto fare questo fumetto è anche grazie ai Soliti idioti. Perciò ora sono diciamo 'congelati'" ha concluso.