Venezia (askanews) - Era l'estate del 2014 quando Virgilio Sieni metteva in scena, nel Teatro alle Tese dell'Arsenale di Venezia il suo "Vangelo secondo Matteo", momento di straordinaria emozione che resterà nella storia della Biennale. Ora, con l'edizione 2016, si chiude l'avventura del coreografo toscano alla direzione del settore Danza, dopo quattro anni di ricerca di alto livello. Una lezione, quella di Sieni, che va oltre la semplice dimensione artistica, come lui stesso ci aveva spiegato nel giorno dell'inaugurazione dell'ultima Biennale Danza. "Il corpo - ha detto Sieni - ci deve rammentare sempre che siamo in spostamento, non abbiamo radici, dobbiamo avere un bel senso della diversità e questo senso della diversità ci deve mettere in comunione".

Al posto di Sieni, il Consiglio di amministrazione della Biennale ha nominato la coreografa canadese Marie Chouinard, che è stata più volte tra i protagonisti a Venezia, dal 1999 al 2010, e ha parlato di un'occasione per puntare a "un amore senza confini".

Una sfida che già così appare molto affascinante, ma che dal confronto con il lavoro di Virgilio Sieni potrà trarre altra linfa. In attesa di altre emozioni come quelle del Vangelo.