Venezia (TMNews) - Una mostra che nasce dalla visione di un artista autodidatta che, negli Anni 50, sognò di progettare un edificio di 700 metri d'altezza che avrebbe dovuto ospitare tutto il sapere dell'umanità. "Il Palazzo Enciclopedico" è un omaggio del curatore della Biennale d'arte 2013 di Venezia, Massimiliano Gioni, al sogno di Marino Auriti, che in Laguna diventa un'esposizione che indaga sul delicato rapporto tra il diluvio di informazioni da cui siamo investiti e la necessità, comunque, di tirare delle somme in un sistema il più possibile onnicomprensivo.Le opere scelte spaziano dall'inizio del secolo scorso a oggi. La mostra include più di 150 artisti provenienti da 38 Paesi e si passa da suggestioni fortemente materiche, a opere visuali che impattano sullo spettatore con la forza inesorabile della grande dimensione e del sonoro.Il Palazzo Enciclopedico è una mostra sulle ossessioni e sul potere trasformativo dell'immaginazione, ma guarda anche a forme espressive non canonizzate: e dunque ecco le straordinarie tavole della Bibbia illustrata con il noto tratto assertivo del fumettista Robert Crumb, capace di riscrivere visualmente l'Antico Testamento. Dal fumetto alla riflessione di una protagonista della scena internazionale dell'arte come Cindy Sherman, che al centro dell'Arsenale presenta un progetto curatoriale ispirato al proprio universo creativo, rivisitato da altri artisti.Alla fine, come è giusto che sia di fronte a un progetto così vasto e onnivoro allo spettatore può anche girare la testa. Ma, essendo alla Biennale, la cosa non dovrebbe sorprendere più di tanto.