Milano (askanews) - Palma il vecchio è stato con Giorgione e Tiziano un fuoriclasse assoluto del tardo Rinascimento veneziano, ma al riconoscimento unanime degli storici dell'arte non corrisponde altrettanta fama tra il grande pubblico, specialmente in Italia. Una lacuna che Bergamo, la sua terra d'origine e allora parte della Repubblica di Venezia, cercherà di colmare dal 13 marzo 2015 con una mostra monografica, curata da Giovanni Carlo Federico Villa, che riunisce per la prima volta 40 capolavori in arrivo dai musei di tutto il mondo."Le opere di Palma sono oggi disperse in tutte le grandi collezioni del mondo perché nel Sei-Sette-Ottocento tutti i grandi musei mondiali hanno tentato di acquisire i suoi capolavori. Sono tutte opere su tavola, è estremamente complesso riuscire a radunarle, anche solo per cento giorni, per l'estrema fragilità e dispersione delle opere stesse".A Bergamo però, approfittando anche della concomitanza con l'Expo 2015, ci sono riusciti e il risultato sarà una mostra-evento molto legata al territorio, come sottolinea il sindaco Giorgio Gori:"Così è stata pensata la mostra, come il cuore di una serie di progetti che, parlando dei vini, dei tessuti, dei gioielli, anche dell'arte diffusa che risiede in altri luoghi al di là della sede della mostra, consentirà credo una fruizione molto ampia del territorio durante i mesi di Expo".La sede espositiva sarà la Galleria d'arte moderna e contemporanea dove i ritratti femminili e le opere sacre di Palma resteranno in mostra fino al 21 giugno.