Roma (TMNews) - Beppe Fiorello nei panni di un eroe reale che ogni giorno contrasta la camorra: succede nella fiction di Rai1 "L'oro di Scampia", diretta da Marco Pontecorvo. Il film tv è ispirato alla storia di Gianni Maddaloni, padre di PIno, oro nel judo alle Olimpiadi di Sideny, che da anni nella sua palestra di Scampia coinvolge ragazzi a rischio per evitare che vengano arruolati dalla criminalità."Gianni Maddaloni è solo uno dei tanti che giorno per giorno fa queste attività, sociali, sportive, culturali. Ce ne sono molti come Gianni che si applicano per stare vicino ai ragazzi". Per l'attore è importante mostrare che esiste anche un'altra Scampia, diversa da quella raccontata da Garrone in "Gomorra"."Io sono stato un mese a Scampia, ed è vero, che come molti quartieri nel mondo è un quartiere particolare, ma è anche vero che è fatto di una maggioranza di persone cosiddette normali, oneste. E questo mi ha colpito molto".La storia di questo eroe normale che con ostinazione e onestà presidia un luogo ostile, e di suo figlio che si riscatta con lo sport, per Fiorello è una storia universale."Può essere Bogotà, Messico, Sicilia, Milano, Torino: è una storia delle periferie: è una storia che ci racconta che un ragazzo delle periferie, ce la può anche fare se ha un sogno forte dentro di sé e ha una famiglia alle spalle che lo sostiene. Ma prima di ogni cosa deve avere un grande sogno".