Roma (TMNews) - Reduce dal set di Una notte al museo 3, Ben Stiller racconta in anteprima qualche chicca del terzo capitolo della saga, campione di incassi al cinema, che arriverà nelle sale a dicembre. "C'è un motivo per l'esistenza di questo terzo capitolo perché forse c'è la possibile fine della storia perché la tavoletta da cui tutto è iniziato comincia a deteriorarsi e quindi scomparirà."E' stato molto divertente, interessante tornare su questo set e tornare a questo personaggio abbiamo fatto un film ogni cinque anni è bello anche seguire l'evoluzione, la crescita di questo personaggio. e poi c'è il rapporto padre-figlio che c'è un po' in tutti i film. ma poi soprattutto c'è il ritorno al mistero, e a quella parte un po' paurosa che ha caratterizzato il primo capitolo"L'ironia ha un ruolo fondamentale, anche nella sua vita. "E' una cosa importantissima, è la maniera in cui io vedo il mondo anche le persone con cui mi trovo meglio vedono il mondo così. secondo me bisogna guardare il mondo con grande ironia perché ci sono dlle persone che guardano il mondo molto seriamente, si prendono molto sul serio e forse le situazioni diventano più serie di quello che sono solo perché le prendiamo con troppa serietà. Il sogno nel cassetto è continuare a fare l'attore: "Mi sento un privilegiato ho fatto film molto diversi e vorrei continua rea poterlo fare nella mia vita". Magari il cattivo di 007? "Beh sì, quello sicuramente sarebbe bellissimo e divertente"