Roma, (askanews) - Standing ovation per "Bella e perduta", unico film italiano in concorso al Festival di Locarno del regista casertano Pietro Marcello. Un lungometraggio ambientato nella sua Terra dei fuochi, una fiaba contemporanea con protagonista Pulcinella.Il servo sciocco, infatti, dalle viscere del Vesuvio viene inviato nella Campania di oggi per esaudire le ultime volontà di un pastore, Tommaso e cioè mettere in salvo un giovane bufalo di nome Sarchiapone.Pulcinella trova l'animale nella reggia di Carditello, residenza borbonica abbandonata nel cuore della Terra dei fuochi, di cui si occupava Tommaso. Pulcinella prende il piccolo bufalo e lo porta con sè, verso nord. Uomo e bestia intraprendono un viaggio in un'Italia bella e sperduta, alla fine del quale, tuttavia, non trovano quello che speravano di trovare.Il regista Marcello spiega che il film inizialmente doveva essere un documentario, ma poi si è trasformato con la morte reale del pastore Tommaso: "Abbiamo iniziato a lavorare su una scrittura e così abbiamo sviluppato attraverso la figura di Pulcinella, che diciamo è una sorta di intermediario tra i vivi e i morti, è quello che ci ha dato il la per sviluppare questa fiaba contemporanea. Abbiamo unito queste due regioni, laCampania e un'area della Tuscia (alto Lazio), che appartenevano al progetto iniziale. Così' che il film si è definito e consumato all'interno di questi due territori, ma il progetto iniziale era ben altro. Era raccontare la penisola".