Roma, (askanews) - L'avanguardia artistica cinese per la prima volta in Italia con "Beijing 798 Impression", la collettiva dei 32 artisti cinesi contemporanei più rappresentativi, che presentano le loro opere a Roma, dove resteranno esposte fino al 19 giugno presso la Società Geografica Nazionale a Villa Celimontana. Una mostra per comprendere meglio la nuova rivoluzione artistica dell'Oriente, che sta posizionando Pechino e la Cina ai vertici delle tendenze mondiali: 34 le opere di artisti come Wang Ningde, Shi Jianmin, Li Yongbin, Huang Yan, Zhao Yao e molti altri. Dalla fotografia alla video art, dalla scultura in acciaio o fibra di vetro all'inchiostro e colori su seta, dalle pitture in tecnica mista all'olio e acrilico su tela, dalle litografie alle performance. A Pechino sono stati oltre 75 milioni i visitatori che hanno affollato il Distretto artistico 798. Numero che rappresenta anche il movimento d'avanguardia artistica nazionale.

"Il 798 è un distretto artistico di Pechino - ha spiegato il curatore della mostra Xian Dong - è stato un distretto di fabbriche molto famoso negli anni '50 e 60, il suo nome è formato da numeri perché faceva parte dei segreti di Stato". "La zona è stata costruita dopo il '49 per il sogno di modernizzazione, quando Mao annunciò il progetto che prevedeva la collaborazione dei vicini sovietici e dei paesi dell'Est, ma ora Pechino è una città enorme e il 798 è al centro di una nuova area".

Dal 2002 circa, infatti, artisti e organizzazioni culturali hanno iniziato a dividere, ristrutturare e affittare gli spazi della fabbrica, trasformandoli in gallerie e studi artistici.

"Gli artisti hanno trovato questo luogo enorme e fantastico, oltre 200mila metri quadrati, lo hanno riscoperto perché è in stile Bauhaus anni '50 e ora è una delle più grandi zone artistiche in Cina e forse nel mondo".