Luca Barbareschi porta sullo schermo "Something good", un film su un tema delicato come il commercio dei cibi contraffatti. La pellicola è girata a Hong Kong con l'attrice cinese Zhang Jingchu, e Barbareschi, oltre a dirigerla, interpreta un trafficante di alimenti adulterati tra la Cina e il resto del mondo. "E' un film che ha tre livelli: c'è una grande redemption story, c'è una bellissima storia d'amore e ovviamente c'è un thriller e tutto però legato a qualcosa che in realtà è accaduto nel frattempo perché il problema della sofisticazione alimentare è diventato ogni giorno più scioccante e più devastante".Nel film si accenna, fra l'altro, allo scandalo del latte alla melamina che nel 2008 portò alla morte di alcuni bambini in Cina. Ma Barbareschi sottolinea che il suo non è un film di inchiesta."Il mio non è un film alla Michael Moore, non ho voluto fare un film di denuncia e basta. Il mio è un film che racconta una storia reale dentro un tema molto forte."Something good", girato in inglese, verrà presentato al festival di Palm Springs per le vendite internazionali, ma in Cina finora è vietato per il tema troppo delicato."Adesso aspettiamo l'ambasciatore cinese la settimana prossima, perché ovviamente loro potrebbero cavalcarlo questo film, invece che lavorare contro con la censura. Per cui credo ci siano buone possibilità che il film esca in Cina".