Venezia (askanews) - Una Biennale d'arte che fa i conti con il presente, immagina dei futuri, e per farlo guarda alla lezione del passato. E' questa la lettura di Paolo Baratta, il presidente della Biennale, che ha presentato la nuova Mostra Internazionle d'Arte che aprirà il prossimo 9 maggio. "La Biennale - ha detto Baratta - vive il tempo presente e non può esonerarsi dal rispecchiarne le tendenze di fondo. Il tempo presente, e lo abbiamo denominato dacendo riferimento a un letterato non italiano, The Age of Anxiety. E' un tempo nel quale tutti sentiamo che le cose non stanno andando come speravamo; speravamo in un'Europa pacifica e solidale; speravamo risolti certi conflitti in Paesi lontani; speravamo nella possibilità che la scienza, la tecnologia, le istituzioni internazionali, la pace Est-Ovest, presentassero al mondo un futuro accomodante, nel quale era possibile avere fiducia reciproca. Lo sviluppo economico non ci dà neppure la soddisfazione di dire,'Sì, c'è anxiety, ma c'è in cambio un grande sviluppo economico che rivela che questa anxiety deriva dal movimento delle dinamiche'. Tutti aspettiamo una scolta verso un futuro nuovo, un futuro che ci torni a fare sperare. E dove lo troviamo questo futuro, se non andando a guardare la forza con la quale abbiamo attraversato il passato".