Roma, (askanews) - Una donna che ha superato i 50 anni, si sente sola ed è in cerca di conferme. Laura Morante per il suo secondo film da regista, "Assolo", al cinema dal 5 gennaio, ha scelto di raccontare le inquietudini di un'insicura patologica, in cerca d'affetto e di attenzioni, in commedia, dove si mescolano toni e umori, parti più realistiche, scene oniriche, risate e riflessioni. Una donna priva di autostima, che si ritrova single, con due matrimoni alle spalle.E' lei stessa a fare la protagonista, Flavia, dipendente in tutto dagli altri: che siano i suoi ex, i figli, le nuove compagne dei suoi mariti, i vicini da casa, i colleghi. Un universo di personaggi interpretati tra gli altri da Francesco Pannofino, Angela Finocchiaro, Carolina Crescentini, Gigio Alberti.Laura Morante:"Flavia è assolutamente un disastro, penso e spero che nessuna donna sia totalmente come lei, ma credo che tutte le donne possano riconoscere in lei qualcosa di se'".Tutto per Flavia è un problema, dalle lezioni di guida, al corso di tango, a capirla e ad amarla come vorrebbe sembra esserci solo un cagnolino. Un caso quasi patologico, ma guidata dalla sua psicoanalista Piera Degli Esposti, anche lei troverà la sua strada."Le donne tendono a considerarsi meno soggetti di quanto non si considerino gli uomini, sembra che quando cessano di essere oggetti di attenzioni e desiderio, la vita finisca, invece la vita continua e a volte apre altre prospettive".Flavia è un caso limite, perché si tratta di una commedia e il suo personaggio funziona bene in questo senso."E' buffo il percorso verso la conquista di se' di una donna che parte così svantaggiata, crea situazioni più comiche di una donna più normale".