Roma (TMNews) Julian Assange arriva sul grande schermo con il film Il quinto potere di Bill Condon, nei cinema dal 24 ottobre. La pellicola ricostruisce in forma di thriller il dietro le quinte dell attività di Wikileaks, dalle rivelazioni sulla corruzione in Kenya alla pubblicazione dei documenti sui retroscena delle guerre in Afghanistan e Iraq, fino alla diffusione dei dispacci della diplomazia americana. Il film pone però anche interrogativi sulla trasparenza dell azione dei governi, sul valore dell informazione tradizionale nell epoca del citizen journalism, e sul pericolo della diffusione di informazioni non controllate.Il film della Dreamworks è basato soprattutto sul libro Inside Wikileaks , scritto da uno dei collaboratori di Assange, Daniel Domscheit-Berg, che lasciò l organizzazione perché non era d accordo a pubblicare documenti senza filtri, anche a costo di mettere a rischio la vita delle fonti. Il regista ha sottolineato che il suo film non è un documentario, ma un interpretazione della storia di Wikileaks. Assange, dall ambasciata dell Ecuador a Londra dove ha ottenuto asilo politico dal giugno 2012, ha fatto sapere che gli autori del film non l hanno mai contattato e li ha accusati di demolire la sua credibilità. E in una lettera all attore che lo impersona, Benedict Cumberbatch, Assange ha definito il libro di Berg menzognero e il film miserabile . E anche il pubblico americano è sembrato un po' diffidente, visto che dopo il primo week end il film si è piazzato solo all'ottavo posto del box office.