Milano (askanews) - La mostra aprirà in agosto, ma Milano si sta già preparando a "La Grande Madre", esposizione curata da Massimiliano Gioni che affronterà lo sguardo sulle donne, ma soprattutto delle donne nell'ultimo secolo di arte. Una scelta interessante e intrigante, non priva di ostacoli. "Più che parlare di femminile e maschile, che sono quasi categorie monolitiche - ci ha detto il curatore - direi che mi interessa più pensare alla donna e alla madre, equazione anche questa problematica, perché molte femministe mi prenderebbero a pugni in faccia per ridurre tutte le donne a madri e viceversa. D'altra parte la storia dell'arte, dagli Anni Sessanta in poi, ci insegna che c'è stato questo grande bisogno da parte di molte artiste donne di riscrivere la storia dell'arte".In mostra ci saranno molte opere di donne, come le figure post umane di Nathalie Djurberg, oppure quelle contemporanee e materne di Catherine Opie, ma anche lavori di artisti uomini, come Maurizio Cattelan o l'islandese Ragnar Kjartansson al fianco della propria di madre. "Non mi piace mai che ci siano messaggi - ha aggiunto Gioni - ma il messaggio finale di questa mostra può essere una lettura trasversale del Novecento e la possibilità che di pensare tante altre storie dell'arte".Alla presentazione de "La Grande Madre" c'era anche l'assessore alla cultura di Milano, Filippo Del Corno. "E' una mostra - ci ha spiegato - che abbiamo coltivato da lungo tempo per l'idea di completare l'offerta di Palazzo Reale con una importantissima esposizione legata ai linguaggi più vicini alla contemporaneità, su un tema però fortemente legato alle grandi questioni poste da Expo".Appuntamento per vedere la mostra a Palazzo Reale il prossimo 23 agosto.