Milano (askanews) - I numeri si confermano molto positivi: nel 2014 il mercato globale dell'arte ha segnato un altro record, migliorando del 26% rispetto all'anno precedente. Una crescita, si legge nel rapporto Artprice, che è stata trainata soprattutto dalla Cina, dove le aste assumono sempre più importanza e i prezzi continuano a salire. Il trend evidenziato è quello di una forte crescita, nell'anno passato, dei prezzi del contemporaneo, seguito dalle opere di artisti del dopogeurra. Calano invece i prezzi delle opere dell'Ottocento e dei cosiddetti antichi maestri.Tutti pazzi per il contemporaneo, dunque, ma in molti, anche tra gli addetti ai lavori, si interrogano su quale sia la reale natura e la giusta fruizione dell'arte di oggi. Una possibile risposta la fornisce Andrea Massari, direttore Beni Culturali di Intesa Sanpaolo che gestisce le Gallerie d'Italia, gli spazi museali dove la Banca ha raccolto ed esposto le proprie collezioni.upsitw Vit gallerie massari 2da 1'55 vogliono farci crederea 2'23 si risolva nell'immagine---"Vogliono farci credere - ci ha detto - che le opere d'arte si risolvano nelle immagini: viviamo in un mondo nel quale siamo bombardati dalle immagini. Ma le opere d'arte non sono immagine, sono corpo, sono carne, sono una 'cosa'. Quello che vorremmo creare nel Cantiere del 900 a Milano è un rapporto diretto delle persone che entrano in questo museo con la fisicità delle opere. Perché è un inganno quello di pensare che l'opera d'arte si risolva nell'immagine".---Una riflessione che vale per uno spazio espositivo, ma che potrebbe, senza troppe difficoltà, declinarsi in un senso più profondo e generale, toccando uno dei temi culturali nevralgici del nostro tempo, ossia la risposa alla domanda: "Che cosa vediamo realmente".