Roma, (TMNews) - Sono le sedie della tradizione, quelle della cosiddetta paglia di Vienna, e si riparano oggi come un tempo, a mano. In una bottega di Roma ce lo racconta Antonella Giovagnoli:"Sto facendo una tessitura per una sedia in paglia di Vienna, questa è la seduta, e questi fili che voi vedete non sono altro che la corteccia della canna, scortecciata; vengono fatte varie sezioni di questi fili e lavorate in base alla necessità, perchè ci sono telai o sedie che hanno buchi più vicini, più sono vicini più si usa la paglia sottile, mentre se sono più distanti si usa la paglia più grande".Ci vogliono un paio di giorni per fare una sedia fra impagliatura e tempi di fissaggio della colla. Oggi i ragazzi che si avviano a questo lavoro sono pochi; Antonella Giovagnoli in questo laboratorio ci è nata e cresciuta: "Da bambina era un gioco per me, era un divertimento, vedevo farlo, mia madre lo faceva e ho imparato da lei. E' una passione alla fine, mi dà soddisfazione vedere un lavoro che dal niente viene concluso e serve a qualcosa. Non è un lavoro che rende economicamente, però se ti piace lo fai. L'artigianato è così del resto in genere, non solo l'impagliatura ma qualsiasi tipo di lavoro artigianale, secondo me lo fai per passione".