Roma, (askanews) - Dopo i fasti del Barocco e del Settecento l'arte sacra non è mai andata in soffitta, si è semmai insinuata anche nella produzione di grandi nomi della pittura e della scultura più recente. E' quanto mette in luce la mostra "Bellezza Divina, tra Van Gogh, Chagall e Fontana" a Palazzo Strozzi a Firenze. Una panoramica ampia, incentrata su una visione internazionale, fornisce l'occasione per confrontare opere famose della modernità con quelle di maestri meno noti.Lucia Mannini, una delle curatrici della mostra: "La nostra ispirazione è di proporre una mostra che possa essere letta, attraversata e goduta da un pubblico molto vario, da un pubblico cattolico, inevitabilmente, ma anche da un pubblico laico che possa apprezzare l'aspetto formale e stilistico delle opere, da un pubblico interessato alla storia che è sottesa dietro a molte di queste, oppure da un pubblico che vi legge una sorta di vangelo illustrato".A conclusione del percorso, il Crocifisso Bianco di Chagall dall'Art Institute di Chicago, opera particolarmente cara a Papa Francesco che unisce il tema cristiano al dramma degli ebrei. E chissà che il Pontefice non colga l'occasione della sua visita a Firenze, a novembre, per ammirarla nuovamente.