Roma, (askanews) - E' arrivata a Palazzo Cipolla a Roma "La nave dei folli" ("Narrenschiff"), opera pittorica imponente dipinta tra il 2013 e il 2014 dall'artista Patrizia Comand. Visibile fino al 12 novembre (2017), il dipinto trae ispirazione dall'omonimo poema satirico-morale del 1494 di Sebastian Brant ("Das Narrenschiff"), opera in versi che la pittrice milanese cita puntualmente con precisione ed entusiasmo, versi di un'incredibile attualità tanto da finire ritratti sulla tela - che misura 2,5 metri per 8,60 - un Berlusconi e il suo nemico Marco Travaglio.

"E' un'opera morale che però finisce dicendo che 'i folli sono ormai numerosi più dei polli' - dice Comand, raccontando - Mano a mano che leggevo, quello di Travaglio diceva 'mesta e rimesta la 'parodia' dei matti, chi si ritiene saggio nei fatti è solo di sé tutto pieno e contento', che tra l'altro è simpatico Travaglio e condivisibilissimo, però ha sempre quest'aria 'non so perché' poi magari a conoscerlo non è così, così un pochino con il sopracciglio alzato".

"L'altro invece parla: dice 'sono ormai nella fossa con un piede, la lama al culo, che era un proverbio dell'epoca, come ognuno vede, ma in me m'attana d'un passo non recede, non vol la mia follia che io sia anziano ormai vegliardo il cervello balzano d'un centenario rimasto monello', a me veniva in mente lui insomma", ha rivelato.

Tre i personaggi chiave delle coloratissime allegorie di quest'artista della fantasia: la cupidigia del singolo, la finanza globale e la verità, rappresentata da una signora nuda che siede su tre specchi di diverse misure.

"Sono importanti perché lui dice di guardarsi, dice 'non limitatevi a guardare i peccati degli altri', dice 'guardate bene, perché ognun vi troverà la sua misura, l'abito fatto per la sua statura'. Questo è uno specchio di follia 'chi ben si specchia, molto presto impara e la sua mente subito si schiara quanto sia folle savi ritenersi da quel che si è pensandosi diversi' io l'ho trovato bellissimo", ha affermato.

Insieme al grande dipinto sono esposti a Palazzo Cipolla i 20 disegni preparatori, che illustrano la genesi dell'opera. L'iniziativa è promossa e realizzata dalla Fondazione Terzo Pilastro - Italia e Mediterraneo, di cui è presidente il professore Emmanuele Emanuele:

"Ho voluto aprire a questi nuovi artisti, così come ho fatto contaminando Mitoraj a Pompei, Kokocinski che ho portato al Museo archeologico di Napoli, ora ho aperto a Pepper, il grande fotografo americano e alla Command a Roma", ha sottolineato.