Milano (askanews) - Ventinove artisti italiani contemporanei tra i 25 e i 50 anni insieme per una mostra "diffusa", che rispecchia in qualche modo la società liquida teorizzata da Zygmunt Bauman. E' "Visioni contemporanee", esposizione collettiva organizzata dall'Istituto Garuzzo per le arti visive presso lo Spazioborgogno di Milano. Rosalba Garuzzo è la padrona di casa. "Essere qui questa sera - ci ha detto - fa parte di un progetto che dura da 10 anni, mio e di mio marito, da collezionisti di arte contemporanea a come aiutare gli artisti italiani di arte contemporanea".Nella mostra, curata da Alessandro Demma, opere diverse, tra pittura, scultura, installazioni e video. I nomi sono tanti, da Francesco Jodice a Marco Nereo Rotelli. E i lavori dialogano tra loro e con lo spazio in modo interessante, non privo di suggestioni internazionali. Confermate anche dalla mostra parallela dedicata ai grandi Roll di Giancarlo Scagnolari. "Noi pensiamo - ha aggiunto Rosalba Garuzzo - che gli artisti italiani non hanno nulla, ma veramente nulla da invidiare ad altri artisti internazionali".Partner ufficiale della mostra milanese è Sisal, rappresentata da Maurizio Santacroce, direttore Business Unit Payment e Services del gruppo, che parla dell'importanza di investire nella cultura e in particolare sui giovani artisti. "Crediamo che questa sia un'area importante dello sviluppo dell'Italia - ci ha spiegato - crediamo che sia una delle aree di eccellenza e crediamo che il nostro contributo serva a supportare il talento italiano a crescere e questo indirettamente contribuisca al successo e crescita della nostra azienda"."Visioni contemporanee" resta aperta al pubblico milanese fino al 21 febbraio, poi si trasferirà a Shanghai.