Bologna (TMNews) - Una sostanziale tenuta e ora prospettive più concrete di ripresa. E' una fotografia abbastanza positiva quella del mercato dell'arte che emerge da Arte Fiera, l'evento Bolognese dedicato al moderno e al contemporaneo. Anna Maria Gambuzzi, presidente dell'Associazione dei galleristi, riassume così la situazione. "Mentirei - ci ha spiegato - se dicessi che la crisi non riguarda anche il nostro settore, detto questo però mi sembra di poter dire che incominciamo a intravedere, parlò dell'Italia, un poco di luce in fondo al tunnel".Su una lunghezza d'onda simile anche il direttore della sezione contemporanea di Arte Fiera, Giorgio Verzotti. "Viene fuori che comunque, anche in un momento di crisi, - ci ha detto il curatore - l'attività degli artisti è sempre molto ricca, la produzione è sempre molto vivace e soprattutto viene fuori che il bene artistico, l'opera d'arte si conferma come un bene rifugio".Nella fiera bolognese la maggioranza degli espositori viene dall'Italia, ma non mancano ospiti stranieri, come Diana Lowenstein, da Miami, unica gallerista dagli Stati uniti. "Mi aspetto sempre - ci ha spiegato - di aprire nuove frontiere. Incontrare nuovi collezionisti. Non mi dispiacerebbe però di vedere Arte Fiera diventare un po' più aperta alle gallerie internazionali. Credo che sia necessario aprire maggiormente il mercato ed aumentare anche l'informazione all'estero di questa fiera, che ha grande qualità".A volte in Italia fatichiamo a comunicare adeguatamente in tema di cultura, ma per fare sistema, come tutti auspicano, forse si potrebbe partire anche da qui.