Basilea (TMNews) - Trecento gallerie, 4mila artisti e una vetrina molto ambita. Art Basel è la fiera d'arte contemporanea più importante del mondo, che ogni anno attira nella città al confine tra Svizzera, Francia e Germania artisti e collezionisti da ogni dove, alla ricerca di cultura, ma anche di affari."In questa fiera - conferma Glenn Scott-Wright della Victoria Miro Gallery - convergono acquirenti da tutto il mondo e infatti abbiamo venduto opere a persone di molti Paesi diversi".Mei padiglioni e nelle varie sezioni della fiera si possono incontrare artisti emergenti, ma anche big assoluti, per quanto discussi, come Jeff Koons, e il suo Hulk gonfiabile, oppure le sculture lignee, questa volta di dimensioni impressionanti, di Giuseppe Penone, o ancora le suggestioni video di un artista realmente contemporaneo come Carsten Nicolai, celebre anche per le performance musicali con lo pseudonimo di Alva Noto. E l'aspetto performativo in generale, decisivo nel panorama contemporaneo ma a volte più difficile da inserire nel contesto fieristico, risulta comunque presente."Dato che Art Basel è una fiera così importante - commenta l'artista tedesca Mia Florentine Weiss - è molto importante che ci siano anche le performance, per verificare in un certo senso lo stato dell'arte e ricordare che non ci sono solo quadri e immagini".Certo, le forme più tradizionali sono più semplici da vendere, e questo resta un focus essenziale di Art Basel, ma accanto al mercato c'è anche la ricerca, in un mix virtuoso che, probabilmente, giustifica la fama della kermesse di Basilea.