Linz (askanews) - L'arte usa la tecnologia e trasformandola crea la cultura digitale. E' solo uno degli spunti nati ad Ars Electronica, il festival per le arti digitali, le nuove tecnologie e le innovazioni nelle società contemporanee che si svlge in Austria a Linz.

Ideato nel settembre 1979, Ars Electronica si è ingrandito e consolidato quale realtà internazionale di indagine e sperimentazione sociologica, artistica e tecnologica tra le più significative al mondo.

Si intitola Radical Atoms la nuova edizione del festival e intende esplorare il lavoro di tutti quei creativi, ingegneri e scienziati che sono al lavoro per la costruzione di nuovi sistemi e tecnologie in grado di connettere il mondo dei bit con quello degli atomi.

"Se lasciamo lo sviluppo del futuro solo agli ingegneri, avremo un futuro ingegnerizzato, invece ci deve essere una collaborazione con gli artisti che sono capaci di guardare a nuove prospettive per l'umanità. I due aspetti della ricerca devono andare insieme per fare la differenza ed è quello che cerchiamo di costruire qui al festival" racconta Gerfried Stocker direttore di Ars Electronica.

Sono gli "alchimisti del nostro tempo", come vengono descritti nel sottotitolo del festival, dunque a creare nuove forme d'arte.

"Gli artisti devono essere radicali e provocatori, come lo sono gli scienziati ricercatori. Devono esplorare nuove vie e nuovi sistemi per creare qualcosa di diverso" conclude Stocker.

(immagini AFP)