Mantova (askanews) - Ancora un anno da tutto esaurito, con 125mila partecipanti complessivi, e la voglia di guardare sempre avanti. Mentre cala il sipario sull'edizione 2015 del Festivaletteratura di Mantova, gli organizzatori si preparano per il 2016. "Stiamo già lavorando per l'anno prossimo - ci ha detto Marzia Corraini - sono vent'anni, è un traguardo molto importante che mai ci immaginavamo di raggiungere. Vogliamo farlo come sempre proponendo cose nuove, riguardando quello che abbiamo fatto, ma anche giocando: vogliamo ancora divertirci".E probabilmente si è divertito anche lo scrittore finlandese Kari Hotakainen, ospite al Festival, a rispondere così - seppur nordicamente impassibile - all'ennesima fatidica domanda sul senso della vita. "Il significato della vita - ci ha detto - è visitare Mantova".Tra i libri e le bellezze storiche della città dei Gonzaga, gli autori, ancora una volta, si offrono al proprio pubblico, anche quelli più schivi, come è il caso di Michele Mari. "Io quando scrivo - ci ha confidato - non penso al pubblico, per foruna. Trovo molto igienico, molto profilattico non pensare al pubblico. Poi ne prendo coscienza capillarmente, casualmente, sporadicamente, in occasioni di mail, di incontri, di pareri riferiti e anche da cose detta al volo da persone che mi incrociano in un Festival o in un convegno".Tra tanti grandi nomi che ogni anno passano da Mantova, forse questa volta possiamo chiudere ricordando due studentesse che hanno vinto un concorso per giornalismo creativo organizzato dalla LUISS Creative Summer School. In qualche modo sono state le più giovani ospiti del Festival: senza offendere nessuno, Luisa e Cecilia di certo possono rappresentare la voglia di futuro.Per l'anno prossimo l'appuntamento è fissato dal 7 all'11 settembre e per i vent'anni Festivaletteratura promette una grande festa. Il conto alla rovescia è cominciato!