Milano (askanews) - Qualcosa di più di una semplice fiera: l'edizione di miart 2016, che va in scena in fieramilanocity dall'8 al 10 aprile, è un evento a tutto tondo sull'arte moderna e contemporanea, che mostra ancora una volta come Milano negli ultimi anni sia cresciuta dal punto di vista dell'offerta culturale, a tutti gli effetti di livello internazionale. Come ha certificato anche l'assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno. "La qualità e la quantità degli espositori internazionali di questo Miart - ci ha detto - è la conferma che questo cammino che abbiamo percorso è il cammino giusto. E quindi dalla Fiera all'HangarBicocca, da Fondazione Prada a Palazzo Reale davvero si disegna un itinerario urbano molto complesso, molto articolato e anche credo molto affascinante, che riflette il segno del contemporaneo sulla nostra città".L'edizione 2016 è anche l'ultima diretta da Vincenzo de Bellis, fresco di chiamata dal Walker Art Center di Minneapolis, che in qualche modo lascia questo miart come suo messaggio di arrivederci. "Ho sempre creduto e l'ho sempre detto fin dalla mia prima conferenza stampa della mia prima edizione - ci ha ribadito il curatore - che il cambiamento di miart sarebbe stato quello di fare diventare la fiera una istituzione per la città e per le istituzioni. Spero che sia successo e penso di poter dire che sia successo".Nel padiglione della Fiera di Milano si possono quindi incontrare le molte facce dell'arte contemporanea, senza dimenticare la lezione dei maestri seminali, siano essi il Piero Manzoni della Linea di 1140 metri o il Joseph Kosuth con le sue sensazioni al neon. Accanto a loro, e ai tagli immancabili di Lucio Fontana, spazio anche a gallerie emergenti che ricercano realtà meno storicizzate e che portano, anche in fiera media come il video, nella interessante interpretazione di Ra di Martino per la londinese Copperfield oppure le crepe di Andrea Francolino per Frittelli Arte. Accanto a tutto ciò, anche il classico spazio riservato agli oggetti e poi la sezione Decades, per ripercorrere il Novecento.E de Bellis non nasconde la soddisfazione per il risultato complessivo. "Vederla pronta - ha aggiunto - è sempre un'emozione, so che sembra davvero una frase fatta, però io ogni anno la trovo più bella, quindi ogni anno penso che non si poteva raggiungere quel livello, e invece lo abbiamo raggiunto, il che fa sempre un certo effetto".Alla presentazione è intervenuto anche il presidente della Fondazione Fiera, Benito Benedini. "Milano - ha detto dal palco - ormai non è più soltanto la capitale dell'economia, della moda e del design. Ormai Milano è anche la capitale dell'arte, e questo lo dimostra non soltanto miart, ma anche tutti i galleristi che abbiamo a Milano, tantissimi".La tre giorni di evento in Fiera - che si unisce alle moltissime mostre previste per la Settimana dell'arte, che precede quella del design - segna dunque un altro passo sulla strada di una maggiore consapevolezza delle potenzialità di Milano, in primo luogo per gli stessi milanesi.