Roma, (askanews) - Il ritratto di una donna fragile e piena di debolezze che trova la forza di dare una svolta alla sua vita. Esce dal 27 agosto nelle sale "In un posto bellissimo", secondo film di Giorgia Cecere che ha scelto ancora una volta Isabella Ragonese, già diretta ne "Il primo incarico", come protagonista di una storia al femminile.L'attrice è Lucia, sposata con Alessio Boni, madre, e proprietaria di un negozio di fiori. Una vita tranquilla la sua, senza grandi emozioni. Fino a quando non inizia a dubitare della fedeltà del marito. Piano piano, emergono tutte le sue paure, indecisioni, debolezze, fino all'incontro con un ragazzo immigrato che vende oggetti per strada, che le farà ritrovare se stessa.La regista Giorgia Cecere lo ha definito un racconto di suspence, un film fatto di molti non detti in cui pian piano, come in un thriller, si ricompongono i pezzi di un puzzle anche se qui si parla di sentimenti. La svolta per Lucia arriva dopo l'incontro con lo straniero. Una realtà attuale, spiega, con cui siamo a contatto quotidianamente. Ma non solo:"Volevo che fosse un po' la persona che non ha nulla da perdere, che non ha nulla davvero, a darle il coraggio della libertà più assoluta".Per Isabella Ragonese, è un film sull'intimità tra due persone che pensano di essere in simbiosi e hanno costruito una vita insieme senza chiedersi mai cosa li unisce davvero, e basta un fattore esterno a far capire che forse invece parlano due lingue diverse. Per lei, il suo personaggio rappresenta le nostre debolezze."Un personaggio che è stato difficile da interpretare perché è difficile ammettere che tutti noi siamo stati Lucia, cioè una che si appoggia agli altri, che non ha un'identità precisa, è difficile a un certo punto, quando ti sei costruita una vita perfetta, la domanda del film è: abbiamo il coraggio di scardinarla e di cercare il nostro posto bellissimo nel mondo?".