Roma, (askanews) - E' una regista che affronta con un perenne senso di disagio la direzione di un film, la vita quotidiana e, soprattutto, la malattia e la morte della madre, il personaggio che Margherita Buy interpreta in "Mia madre" di Nanni Moretti. Il film è per molti versi autobiografico, parte dal lutto personale del regista e dal suo desiderio di raccontarlo: sua madre, professoressa di latino come la madre di Buy nel film, morì durante il montaggio di "Habemus Papam"."Mia madre" porta sul grande schermo passaggi intimi della vita di Moretti e allo stesso tempo quel senso di inadeguatezza che il regista non ha difficoltà a confessare."Il senso del disagio è qualcosa che conosco molto bene, non solo in pubblico, e mi fa impressione, perché pensavo che con il tempo sarei diventato più capace, invece più il tempo passa più il disagio cresce, e questo non è riposante"."La notte prima di iniziare le riprese di un film sogno sempre di arrivare impreparato sul set: i dubbi, le angosce, i ripensamenti, sono gli stessi di 30-40 anni fa". Nel film il regista è il fratello della protagonista, Giulia Lazzarini è la madre malata e John Turturro l'attore americano protagonista del film che Buy sta dirigendo, e che le fa saltare i nervi sul set. Moretti ha ironizzato: "Quando lei si incavola c'è qualcosa di familiare".