Venezia (TMNews) - Un film a nove voci per parlare di un tema complesso come la religione: il regista Guillermo Arriaga, sceneggiatore di film come "Amores perros" e "Babel", ha chiesto a registi come Kusturica, Mira Nair, Amos Gitai, di inventare una storia prendendo spunto dalla propria religione. Il risultato è "Words with Gods", film ad episodi con musica originale di Peter Gabriel e supervisione di Vargas Llosa, presentato alla Mostra di Venezia fuori concorso. Arriaga ha spiegato a TMNews:"Credo che ci siano dei temi che il cinema non può trascurare e uno di questi è la religione. Fin qui la religione ha creato distanze, forme di intolleranza, invece credo che dovrebbe essere un momento di incontro, creare un senso di dialogo e di comunità".Nel film i registi raccontano a loro modo la spiritualità dell'islam, dell'induismo, del cattolicesimo o dell'ebraismo, qualcuno mostra le contraddizioni e i paradossi della propria religione, mentre nell'ultimo episodio lo stesso Arriaga si confronta con il tema dell'ateismo. Di religione però oggi, spesso, si parla in rapporto ai conflitti che sta generando."Io credo che ogni atto umano sia complesso, la religione non può essere considerata qualcosa di puro in sé ma piuttosto è un interazione, con la politica, la vita di ogni giorno, l'attualità, l'economia, anche con il male, quindi porterà sempre con sé molte contraddizioni e cambiamenti".