Milano (askanews) - Era il 1985 quando uscì in sala "La storia ufficiale" del regista argentino Luis Puenzo. A soli due anni dalla fine della dittatura, il film affrontava la pagina più nera della storia dell'Argentina raccontando il dramma dei desaparecidos attraverso la storia personale e la ricerca della verità su suo marito e sua figlia da parte della moglie di un ricco funzionario. "La storia ufficiale" quell'anno vinse l'Oscar per il miglior film straniero e ora, nel 40esimo anniversario della dittatura, torna in versione restaurata nei cinema."Ad un certo punto, dopo molti anni di latitanza, la stampa ha iniziato a scavare attraverso tutte le cose peggiori successe durante la dittatura - racconta il regista Luis Puenzo - Le persone erano sature, le visioni del film aumentarono. È partito timidamente, ma poi c'erano sempre più persone che volevano vedere il film e come volevamo, li ha aiutati con la riflessione".Il film venne realizzato con la collaborazione dell'organizzazione "Abuelas de Plaza de Mayo", mamme di plaza de Mayo, nata nel 1977 nel tentativo di rintracciare le migliaia di giovani scomparsi per sempre, così come i loro figli, che in centinaia di casi sono stati strappati alle loro famiglie e dati a funzionari governativi .