Roma, (askanews) - La certezza matematica ancora non c'è, perché potrà arrivare solo con l'analisi del Dna, ma ad Arezzo la convinzione degli inquirenti che le ossa trovate nel cimitero di San Gianni appartengano a Guerrina Piscaglia, la donna scomparsa da mesi, è fortissima. Anche la presenza di tre protesi dentarie, che inizialmente sembravano non corrispondere con l'identità della donna, avrebbero trovato invece una conferma. Padre Gratien, il sacerdote congolese indagato per favoreggiamento, attende di conoscere il suo destino nella clausura di Perugia. "Padre Graziano è estraneo all'omicidio, se di omicidio si dovesse trattare - ha spiegato l'avvocato Luca Fanfani - Il semplice fatto di aver trovare il cadavere di Guerrina non sposterebbe alcunchè". A giorni arriveranno i risultati del Dna, sicuramente prima del 25 aprile, data in cui scade il divieto di espatrio per Gratien. "Lui è rimasto sempre qua, ha partecipato a tutti gli snodi processuali, si è prestato agli esami del Dna, ha dato modo di dimostrare la sua volontà di partecipare al processo", ha concluso il legale.