Milano (askanews) - Uno sconfinamento nel territorio dell'arte per aiutare a comprendere meglio il senso dell'architettura. E' questo l'obiettivo che si pone la mostra "Architecture as Art", allestita in Pirelli HangarBicocca nell'ambito della XXI Triennale. L'esposizione, curata da Nina Bassoli, è stata ideata e diretta da Pierluigi Nicolin. "Quello che vedrete entrando - ha detto ai giornalisti che hanno seguito l'anteprima dell'esposizione - sono questi pezzi di architettura, collocati in uno spazio che sostanzialmente è quello delle mostre d'arte attuali, una dark room, uno spazio in penombra dove sono illuminati i singoli pezzi".Uno spazio nel quale il contemporaneo da anni lascia profondi segni di cambiamento della stessa pratica artistica e che ora offre metafore e interpretazioni aperte che riguardano anche il modo di pensare e di fare architettura. In sostanza, quello che si è voluto realizzare con questa mostra, alla quale hanno preso parte 14 studi di architettura, è un vero e proprio spazio emotivo. "L'architettura - ha aggiunto Nicolin - è una cosa che riguarda il corpo, ci vivi dentro, calpesti il pavimento, senti degli odori, dei rumori, eccetera. Tutto questo la mostra vuole dirlo, non vuole trasferire l'architettura sul piano dell'immagine, con una foto, un filmato o anche un racconto scritto, ma vuole coinvolgere il corpo in questa multisensorialità".Una esperienza che, in linea con molti dei progetti artistici di Pirelli HangarBicocca, prevede violazioni di campo, siano esse corpi che modificano le pareti di uno stretto corridoio bianco oppure la vera e propria occupazione fisica e modifica delle opere esposte. Insomma, tutte posture che rimandano all'infinito dialogo tra le diverse discipline della creatività, sempre più convergenti, pur nella loro distinzione.