Roma, (TMNews) - Maastricht amara anche per il mercato dell'arte. L'edizione 2014 del TEFAF (The European Fine Art Fair), la più importante fiera d'arte e antiquariato al mondo conclusa nella cittadina olandese, ha mandato segnali di crisi anche per il ricco mercato dell'antiquariato e dell'arte moderna.Non solo parametri economici quindi a Maastricht? "Direi di si. Visitare questa fiera è un ottimo modo per tastare il polso al mercato dell'arte e vederne i trend annuali - ha detto Gian Maria Mairo curatore per i dipinti antichi della Fondazione Sorgente Group - Rispetto agli altri anni, nel 2014 si è notata un'assenza di capolavori eclatanti (quelli da svariati milioni di stima). C'erano molte opere importanti, ma mancava il vero pezzo di copertina, sia nella sezione di dipinti antichi che fra i moderni e contemporanei. Questo potrebbe indicare che oramai i grossi collezionisti non si affidano più solamente ai galleristi per acquisire le opere, ma probabilmente partecipano direttamente alle aste, aiutati da qualche Art Advisor personale"."Ogni anno - ha aggiunto Mairo - a Maastricht si danno appuntamento tutti i più importanti operatori del settore: galleristi internazionali, collezionisti, direttori di musei e semplici appassionati. A rendere Maastricht il posto ideale per la vendita di opere d'arte è la tassazione vantaggiosa nell'importazione di opere da Paesi Extra UE. Da qui si giustificano la massiccia presenza di gallerie provenienti da Svizzera e USA".