Roma (TMNews) - Dal Musée d'Orsay l'Italienne che rubò il cuore di Van Gogh alle sale del Vittoriano a Roma. Il ritratto dell'italiana che fece perdere la testa al maestro francese è solo una delle 70 opere che da Parigi sono arrivate a Roma per raccontare la storia di come una ex stazione ferroviaria sia divenuta, con l'intervento di un'altra donna italiana l'architetto Gae Aulenti, un centro culturale ed espositivo d'eccellenza mondiale."Si, direi proprio che l'Italienne di Van Gogh è l'opera che, forse per orgoglio patriottico, personalmente più mi colpisce - ha detto Francesca Villanti, direttore scientifico del Complesso del Vittoriano - nel 1887 questa donna, trasferitasi a Parigi dove gestiva un caffé ritrovo d'artisti, per una estate rubò il cuore al grande Van Gogh".Non solo emozioni cromatiche. Al Vittoriano, infatti, s'è voluto proporre anche il racconto di com'è nato e si sia affermato il progetto culturale del Musée d'Orsay, ex Gare d'Orsay, stazione ferroviaria nel cuore di Parigi. "Abbiamo strutturato la mostra lavorando lungo un duplice binario - ha spiegato Villanti - Da una parte l'intenzione di illustrare il racconto storico della nascita del museo, dall'altra l'dea di offrire un percorso pittorico con l'evoluzione dell'arte dal 1848 al 1914".La risposta del pubblico è "eccezionale". "La cosa interessante - ha concluso Villanti - è che ogni visitatore sembra scegliere la sua opera preferita. Ho visto bambini emozionarsi per le Ballerine di Degas, come ho visto persone interessate ai progetti architettonici di Gae Aulenti". La mostra è aperta fino all'8 di Giugno al Vittoriano.