Roma, (TMNews) - Giacometti incontra Canova alla Galleria Borghese di Roma. Una proposta, quasi una provocazione intellettuale, quella che arriva da Anna Coliva, direttrice della Galleria (nonché curatrice della mostra assieme a Chistian Klemm) e che oppone le scheletriche figure dello scultore svizzero Alberto Giacometti alle voluttuose, piene e serene forme delle opere neoclassiche di Canova e Bernini."L'idea - ha spiegato la signora Coliva - nasce dal concetto di scultura della figura umana che è rappresentata al massimo grado nella Collezione Borghese, dall'epoca romana fino all' '800 passando attraverso il Barocco, il Rinascimento ed il Neoclassicismo. Con Giacometti abbiamo innestato l'anello mancante poiché rappresenta l'idea di statua di figura umana al massimo grado nel '900".Un contrasto, quello tra il filiforme svizzero ed i soffici marmi neoclassici, che ha colpito il visitatore. "Abbiamo percepito una grande emozione nel pubblico, dovuta al contrasto tra l'ottimismo e la positività proprie della scultura antica e l'impossibilità di essere positivi nella modernità, dove il dolore di esistere distrugge la possibilità di rappresentazione. E Giacometti ce lo fa vedere benissimo".E' di questi giorni la notizia che la Francia ha insignito la signora Coliva della Legion d'Onore. Un riconoscimento dato all'esperta d'arte, alla manager di una grande istituzione culturale o ad entrambe le funzioni? "La Francia - ha concluso la direttrice - dà un'importanza massima alla cultura e lo dimostra costantemente. E' il punto di riferimento per gli storici dell'arte internazionale. Da loro il patrimonio artistico ha un'importanza enorme e continuano ad investirci tantissimo. Hanno capito che la cultura fa glamour: nessuno va a Parigi senza andare a vedere la mostra in corso perchè diventerebbe un paria. Loro lo hanno capito". La mostra di Giacometti sarà visitabile fino al prossimo 25 maggio.