Roma, (askanews) - A Londra Sotheby's e Cristie's, nella prima settimana d'aste del 2015 dedicata all'arte impressionista e moderna, hanno fatto il pieno, segnando il ritorno dei collezionisti ai grandi classici di Monet e Cezanne e rafforzando il sentiment di mercato che la crisi economica stia finendo."Ennesimo record infranto durante la tornata invernale di vendite d arte moderna conclusa a Londra - ha spiegato Gian Maria Mairo, curatore della pittura per la Fondazione Sorgente Group - Ed ennesima controprova di quanto il mercato di questo particolare periodo della storia dell arte, scoppi di salute. Nell'evento di Sotheby's del 3 febbraio è stato infranto il nuovo primato sul totale di venduto mai realizzato da un'asta inglese, con più di 186 milioni di sterline realizzati (quasi 250 milioni di euro) con soli 80 lotti proposti. A trainare questa vendita è stato Claude Monet, un artista che nell'ultimo decennio aveva lasciato le copertine ad altri come Picasso e Giacometti, pur mantenendo un livello alto di apprezzamento. Incontrastato protagonista delle aste negli anni '90 e primi 2000, è ritornato prepotentemente alla ribalta nella serata di Sotheby's con 3 importanti lavori che insieme hanno totalizzato 44 milioni di sterline. In particolare, la più contesa è stata una magnifica ed assai onirica veduta del Canal Grande di Venezia, all'altezza di Santa Maria della Salute, dove le celebri cupole del Longhena sembrano emergere magicamente nella foschia mattutina. La presenza di altre due versioni della medesima veduta, oggi nei musei di Boston e San Francisco ha sicuramente invogliato i collezionisti a contendersi un vero e proprio pezzo da museo. Sempre da Sotheby's, da segnalare l'ottima performance di un dipinto su tavola di Toulouse-Lautrec (11 milioni di pounds) e il sempre verde Matisse, che con 16 milioni realizzati per la sua "odalisca" continua ad essere uno degli artisti più ricercati sul mercato"."Seppur meno eclatante nel risultato finale rispetto al diretto competitor - ha aggiunto Mairo - anche la vendita serale di Christie's ha mantenuto fede alle aspettative pre-vendita. Nella serata del 4 febbraio, in King Street la parte del leone l'hanno fatta i pittori surrealisti e in particolare Joan Mirò che ha venduto due opere per un valore complessivo di quasi 25 milioni di sterline, segnando un nuovo record di vendita per un opera "post-war" di Mirò, con 15,5 milioni per la tela "Donne, Luna e uccelli". Sempre da Christie s da segnalare la vendita di un importante paesaggio di Cezanne per 13,5 milioni di sterline, proveniente dalla collezione di Samuel Courtald, filantropo e collezionista inglese e fondatore della Courtald Gallery e del prestigioso Courtald Institute of Art".