Torino (askanews) - Sì è aperta ufficialmente al Lingotto Fiere la XXIX edizione del Salone internazionale del Libro di Torino.Oltre mille gli editori presenti in questo 2016, con alcuni significativi ritorni, come quello di Amazon, che presenta il suo marchio di editoria cartacea, APub. Il tema di quest'anno sono le "Visioni" e per l'occasione, come era accaduto solo nelle prime due edizioni del Salone con Boetti e Merz, un artista è tornato a realizzare l'opera simbolo, in questo caso Mimmo Paladino. Per l'inaugurazione, in rappresentanza del governo, era presente il ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini."Dopo tanti anni in cui, quando si guardava alla vendita dei libri, si vedeva un drammatico segno meno, finalmente arriviamo qui con un piccolo segno più, un segno più nel 2015 confermato come tendenza del 2016. Si può guardare con maggiore fiducia al futuro e al lavoro che il Salone da tanti anni fa in modo straordinario e positivo".Tra le novità del 2016 spicca la presenza non di un Paese ospite, come era consuetudine, bensì di un focus trasversale e allargato dedicato alla letteratura e alla cultura - ma forse sarebbe meglio usare il plurale - del mondo arabo. L'idea del XXIX Salone è quella di compilare una sorta di "vocabolario dell'arabo nuovo", partendo dalla storia che ci siamo lasciati alle spalle.Al centro del dibattito torinese, poi, ci sono anche i dati sul mercato dell'editoria che, per i primi mesi del 2016, confermano una, seppur debole, ma costante ripresa e crescita. Capire come consolidare il trend positivo e rilanciare il settore è un altro dei focus del Salone.