Milano (askanews) - Una fiera, ma anche qualcosa di più. E' questo l'obiettivo della ventesima edizione di MiArt, che si apre a Milano all'ombra del nuovissimo grattacielo di Isozaki a CityLife. L'edizione 2015, sempre organizzata da Fiera Milano e diretta da Vincenzo De Bellis, presenta 154 gallerie, di cui 72, un record, arrivano dall'estero. "Siamo cresciuti, piano, ma anche molto di più di quanto pensavamo - ci ha spiegato De Bellis-. Siamo molto contenti, perché si attesta sempre di più come una delle manifestazioni più importanti a livello europeo".Tra gli obiettivi del direttore artistico anche una nuova concezione dell'evento fieristico, non solo limitato all'aspetto più commerciale. "Deve essere una istituzione vera della città, una realtà che metta insieme ovviamente una giusta dose di mercato, ma anche una grandissima attenzione verso il contenuto, la cultura e la presentazione di arte e design per tutti".A confermare questa vocazione di MiArt arrivano anche le parole dell'assessore alla Cultura del Comune di Milano, Filippo Del Corno. "E' chiaro - ci ha detto - che l'aspetto commerciale è presente, gli espositori sono delle gallerie d'arte, ma è vero che sta sempre più diventando un centro di attrazione e riferimento anche per conoscere quanto sta accadendo di interessante e innovativo anche sulla scena artistica internazionale contemporanea".Una scena che, tra i padiglioni di FieraMilanoCity, appare ricca tanto di artisti storicizzati, quanto di talenti e galleristi emergenti, portavoce di quella vocazione d'avanguardia che la Milano pronta per l'Expo ha il dovere di rappresentare non solo a livello culturale.