Roma, (TMNews) - Il mondo della cultura aspetta le prime mosse del governo in materia di beni culturali, dopo la promessa di Enrico Letta che "non ci saranno tagli a cultura e istruzione", pena, ha assicurato il premier, le sue dimissioni.In questi giorni impegnata nella grande festa che si terrà l'11 e il 12 maggio a Palazzo Barberini per i 60 anni della galleria, ecco cosa la direttrice Anna Lo Bianco si aspetta dal nuovo ministro Massimo Bray: "La prima cosa che mi attendo è una giusta valorizzazione delle risorse umane. In questo ministero ci sono specialisti che sono noti in tutto il mondo e che operano in condizioni anche di grandissimo disagio, economico e di personale. Siamo davvero pochi. Immaginiamo che ci rapportiamo sempre ai grandi musei stranieri, dati come esempio di gestione. Ma sappiamo quante persone lavorano nei musei del mondo? Sappiamo che il Metropolitan ha 3.500 persone? Quando noi organizziamo una mostra, il nostro staff è di 3/4 persone che lavorano anche fino a tarda notte e si occupano di mille cose"."Per seconda cosa chiedo che, invece che grandi finanziamenti a pioggia, si verifichi il lavoro capillare, la manutenzione, il controllo. Quel lavoro quotidiano - ha spiegato Lo Bianco - che consente a un sito museale, ma anche alle grandi chiese, di funzionare come funziona in fondo una casa, un luogo che ha bisogno di amore, denaro e professionalità".