Roma, (askanews) - Un disco digitale e tecnologico, dove la voce ha molteplici possibilità di espressione per comunicare sentimenti, emozioni, storie. Testi e canto istantanei, adattabili in corso d'opera. Rock, Rhythm and blues, ballate, una "piccola bomba e non bomba" romana. C'è tutto questo in "Tortuga", il nuovo album di inediti di Antonello Venditti, in uscita il 21 aprile. Come è nato il disco lo spiega lo stesso Antonello Venditti: "Tortuga nasce da un bar, il bar di fronte al Giulio Cesare, ma è una specie di percorso anche sognante e ci porta verso la fantasia, verso l'Isola del Tortuga: dentro ci sono i sogni, i balli, le stupidaggini, gli amori vissuti, c'è un sacco di roba".L'idea del Tortuga parte quindi da un punto di aggregazione legato al vecchio liceo del cantante. Un punto di andata e di ritorno. Un punto di snodo: "Un punto di ripartenza. Non me ne sono accorto che era così evidente, ma i ragazzi del Tortuga portano a questo, anche alla streetband, ovvero la voglia di suonare e ricominciare a fare qualcosa anche in città".Un disco digitale di nove brani che accompagnano l'ascoltatore in un viaggio virtuale: "C'è una tecnica di registrazione e abbiamo usato tutti i mezzi che questo studio, che nasce analogico, ci può dare. È una grande prova, la gente però deve sentire, e deve dire mi piace o non mi piace".Venditti ha scelto di non inserire i testi dei brani all'interno del cd: "La voglia di tornare a Piero e Cinzia. Di Cinzia che si scriveva i testi sul diario, la canzone la devi sentire...poi ti devi appassionare e così la risenti. L'ho fatto per tanti album di non mettere i testi. È più bello quando la musica la ascolti senza il breviario davanti".Il 20 aprile parte da Roma l'Instre tour in cui Venditti presenterà ai fan "Tortuga". Ma cresce già l'attesa per il grande concerto allo Stadio Olimpico di Roma: "Appuntamento il 5 settembre allo stadio Olimpico, aspetto tutti. Vediamo se prima ci sarà qualcosa di intrigante".