Milano (askanews) - Ha raccontato la guerra in Cecenia, la strage di Beslan, ha puntato il dito contro gli abusi del Cremlino e per questo è stata uccisa. Elena Arvigo fa rivivere Anna Politkovskaja in palcoscenico a Milano al teatro Out Off con "Donna non rieducabile", di Stefano Massini, un memorandum immaginario ispirato ai reportage della giornalista assassinata il 7 ottobre di nove anni fa."Donna non rieducabile perchè in una circolare interna del Cremlino viene scritto che i nemici dello stato sono di due categorie: quelli con cui è possibile il dialogo e quelli con cui non è possibile il dialogo, i secondi sono chiamati non rieducabili e lo stato deve impegnarsi in ogni modo a bonificare il territorio di questi individui".Storie grandi e piccole di drammatica violenza raccontate in una sorta di viaggio negli occhi di Anna Politkovskaja e negli abissi russo-ceceni. "Anche le interviste sono molto forti ai ragazzi giovani di 18-19 anni che fanno delle cose terribili senza rendersene conto. Lei è stata capace di raccontarli come cronaca che ti chiedi: deve esserci una causa se un ragazzo di 18 anni ti dice entro in un villaggio prendo dieci persone le lego strette con una corda poi ci pianto una granata in mezzo e li fai saltare".L'obiettivo dello spettacolo diretto da Rosario Tedesco non è commuovere, ma muovere e stimolare nello spettatore la sua responsabilità di testimone. Proprio come fece Anna Politkovskaja sempre in prima linea per la libertà di stampa e di espressione.