Roma, 31 mar. (askanews) - Ambra Angiolini e Raoul Bova sono Laura e Giorgio, una coppia legata da un grande amore nonostante un figlio che non riescono ad avere. Dopo un evento drammatico come una violenza, la gravidanza a lungo desiderata arriva, ma sconvolge il loro equilibrio, insinua dubbi sulla paternità e li mette davanti a una decisione difficile. E' "La scelta" il nuovo film di Michele Placido, al cinema dal 2 aprile, che si è liberamente ispirato a "L'innesto" di Luigi Pirandello, un testo che all'epoca fece scalpore e divise, ma che lo ha colpito per la sua contemporaneità e per la scelta coraggiosa che alla fine fa questa donna che vuole così fortemente essere madre."Questa folgorazione che arriva, io la chiamo così, forse incosciamente mi ha colpito un po' il misticismo di questa storia, è un po' miracolosa, noi la vediamo solo come una violenza ma oggi le violenze che ci sono nel mondo sulle donne, sono tante"."Contro forse la negatività di una società come la nostra, il mondo continua, la donna sceglie che il mondo deve continuare nonostante tutto".Ambra parlando del suo ruolo di donna che subisce una violenza ma poi non ne resta vittima e reagisce, evitando pregiudizi e giudizi degli altri ha detto:"In questa storia quello che lei fa di grandioso è che mette anche il marito in condizione di farsi altre domande, subisce una violenza anche Giorgio, perché deve uscire fuori dal cliché dell'uomo maschio che ha messo incinta sicuramente la propria donna, che ha dato un marchio di se', che è quello che rassicura la società, ma che non rassicura per niente le coppie, non ripaga l'amore e non è vero che è la cosa più sana, e secondo me in questo film si percepisce tantissimo".