Milano (TMNews) - Un progetto controcorrente e un viaggio nella storia della musica italiana. Si intitola "Suoni tra ieri e domani" il nuovo progetto musicale di Amedeo Minghi, un cd più un libretto di 64 pagine dove il cantautore reinterpreta suoi successi scritti per altri artisti. "C'è Franco Califano che inizia la sua carriera di cantantautore con un brano scritto da me 'Fijo mio'. Per Mia Martini c'è un brano che apre il suo disco, lo abbiamo registrato io alla chitarra e lei alla voce da soli in studio: poi Luis Bacalov fa l'arrangiamento sulla chitarra. Ci sono episodi bellissimi dietro ogni brano, questo è stato ciò che più di altro mi ha indotto a selezionarli".Minghi racconta un mondo che non c'è più, dove le canzoni nascevano dalla collaborazione tra artisti, musicisti, produttori e arrangiatori, e dove i maestri, i grandi cantautori come Endrigo, Bruno Lauzi, Gino Paoli, facevano scuola. "Ci hanno insegnato a scrivere canzoni che durassero nel tempo. I ragazzi oggi sono soli, abbandonati, devono portare per forza un pezzo radiofonico: ma un brano non deve essere radiofonico, dev'essere bello. Da noi imparano poco, non gli serve, non accettano una canzone che non sia radiofonica: ci vogliono le quattro battute vincenti, ma allora l'ispirazione dov'è?".Il progetto sfida la convinzione che il cd sia destinato a morire, puntando sui giovani: come gli artisti che hanno rivisitato le sue canzoni nelle versioni più disparate, dal rock al rap, o gli studenti dell'Università La Sapienza di Roma, che hanno realizzato il video dell'inedito "Io non ti lascerò mai". "Hanno saputo interpretare perfettamente il senso non facile da intuire e decodificare di questo brano, che ho dedicato a mia moglie".Amedeo Minghi presenta "Suoni tra ieri e domani" il 29 novembre all'Arena del Sole di Bologna, il 21 dicembre al Colosseo di Torino, il 22 al Teatro Nuovo di Milano.