Roma, (askanews) - Maestro dell'Art Nouveau, illustratore che stravolse l'arte grafica, Alphonse Mucha è stato uno degli artisti europei più famosi a cavallo tra 800 e 900; ora è celebrato in una mostra al complesso del Vittoriano a Roma. Mucha combinò donne seducenti a layout tipografici innovativi, creando originalissimi manifesti. Nacque così un genere inconfondibile di arte visiva fiorito nella Parigi della Belle Époque, lo stile Mucha.La mostra si articola in varie sezioni: Mucha bohemien, un outsider a Parigi che cercava di conciliare la sua identità - era nato nella Repubblica ceca nel 1860 - con l'ambiente dell'Art Nouveau. Ma anche Mucha l'artista noto a livello internazionale fino in America, Mucha il pubblicitario: una carriera che mise radici nello sviluppo dell'iconografia dedicata anche al commercio. La curatrice della mostra, Tomoko Sato: "In mostra ci sono manifesti iconici e lavori decorativi realizzati a Parigi di grande bellezza, fondamento di quella che sarà la sua arte futura, ma dietro a questa bellezza c'è uno studio accurato volto a comunicare con il pubblico. Grazie a uno stile inconfondibile che veniva riconosciuto immediatamente".Altre sezioni sono dedicate a Mucha il mistico che sognava un mondo migliore e Mucha il patriota, l'artista che avrebbe voluto usare politicamente la sua celebrità e le sue capacità comunicative."Pensava che uno dei problemi dei popoli slavi fosse l'incapacità di unirsi per liberarsi dall'impero austroungarico. Ma il suo era un patriottismo generoso. La sua utopia vedeva tutte le minoranze, tutti i popoli vivere in armonia. E nella sitazione politica attuale, credo che sia un messaggio molto importante".La mostra espone oltre 200 opere inclusi gioielli e arredi, e sarà aperta fino all'11 settembre.