Vercelli (TMNews) - L'Arca di Vercelli, uno spazio espositivo di grande fascino ricavato in una chiesta trecentesca, apre le porte a Wassily Kandinsky con una mostra che va alla ricerca delle tracce più misteriose dell'ispirazione di uno dei padri dell'astrattismo. "L'artista come sciamano", questo il titolo della rassegna, racconta il momento in cui l'artista arriva a lasciare la strada figurativa per intraprendere una via che lui stesso definì spirituale. La curatrice Eugenia Petrova."Questa non è una grande mostra - ci ha spiegato - ma qui volevano mostrare i primi passi di Kandisky: quanto è stato influenzato dall'arte popolare russa e dall'arte sciamanica nel momento di passare a uno stile astratto".Accanto ai 22 dipinti provenienti per la maggior parte dal Museo Nazionale russo di San Pietroburgo, in mostra anche opere di altri maestri dell'avanguardia russa e molti oggetti rituali utilizzati nelle regioni siberiane, fondamentali per comprendere il processo di maturazione di Kandinsky. I cui dipinti a Vercelli splendono di quella luce russa che, nei grandi capolavori successivi non è mai venuta meno, ma che, complici il tempo e l'emigrazione forzata, ha perso un po' del proprio clamore.