Berlino, (askanews) - A 25 anni dalla Caduta del Muro di Berlino in quella che era la Ddr rimane ancora moltissimo della presenza sovietica. Oltre al ponte delle spie (Glienicker Brucke) utilizzato per gli scambi di prigionieri all'epoca della Guerra Fredda, ci sono caserme riadibite ad abitazioni civili, la sede del Kgb occupata attulmente da una chiesa evangelica. Il fotografo Dario J. Laganà, insieme al collega Stefano Corso è andato alla ricerca di queste vestigia per un anno e mezzo, un viaggio di quasi 8.000 km in tutta la ex Germania dell'Est, che nel 2015 diventerà una mostra."A prima vista è difficile riconoscere i vari segni che la storia dell'Armata Rossa ha lasciato a Berlino e nella Germania dell'Est. Uno sguardo un po' più attento invece ne può trovare diversi. C'è sicuramente la statua di Lenin che in realtà era stata presa dai nazisti e doveva essere fusa".E ancora fregi, stelle rosse e affreschi che mantengono la memoria di quel tempo."Questi edifici, per esempio, mantengono alcune strutture e alcuni fregi originali di epoca prussiana, che sono stati utilizzati dall'Armata Rossa e adesso sono tornati ad essere territorio tedesco.Tanti frammenti che insieme ai resti del muro di Berlino, raccontano il difficile e lungo cammino della Germania verso l'unità nazionale. Il 9 novembre 1989 resta lo spartiacque di questo processo: giorno in cui il governo tedesco-orientale decretò l'apertura delle frontiere con la repubblica federale.