Roma, (askanews) - "Queste fragole sono buone dell'orto. Poi c'erano anche i pomodori, la mozzarella... no la mozzarella vabbè...!".

A parlare è Valeria, una delle 30 persone, tra adulti e adolescenti, che hanno partecipato al progetto "Autistici e Giardinieri", un orto condiviso di mille metri quadri all'interno della sede di Viale Romania della Luiss, iniziativa dell'Università romana che punta ad abbattere le barriere coltivando la natura, sostenuta dal Miur, da Insettopia onlus e Aira, associazione per la ricerca sull'autismo.

Il papà della ragazza commenta: "Inizialmente l'ho vista come... bah. Invece piano piano è sbocciata come le verdure, come gli ortaggi".

L'orto partito ad aprile è stato seguito e monitorato da uno staff scientifico, formato anche da studenti della Luiss e dai loro insegnanti. Il direttore generale Giovanni lo Storto:

"E' una giornata molto bella nella quale festeggiamo un primo pezzetto di un cammino, in cui far accadere più cose: da un parte i ragazzi autistici che hanno qui l'occasione di crescere ed imparare un mestiere; dall'altra gli studenti della Luiss che hanno l'opportunità di arricchirsi dalla diversità".

Presente alla giornata conclusiva della prima parte del progetto anche il giornalista e scrittore Gianluca Nicoletti, presidente della Onlus Insettopia e padre di un ragazzo autistico:

"I ragazzi che hanno passato meravigliosamente questi tre mesi, non solo di intrattenimento giocoso, hanno fatto un training serio, con operatori specializzati con gente che ha studiato per trattare il loro problema, sono ragazzi pronti a fare un passo successivo: a presentarsi come delle risorse, non soltanto come un problema, dei pacchi da scaricare".

L'iniziativa riprenderà a settembre con un gruppo di ragazzi e ragazze più esteso.