Milano (askanews) - Trasforma il neon in poesia, è conosciuto come "L'uomo luce", stiamo parlando dell'artista brasiliano Ale Jordao che dal 2002 usa la luce del neon come ispirazione.Presente a Milano per il salone del Mobile, Ale Jordao ama giocare con i marchi e i loghi che trasporta in diversi tipi di carrelli. L'artista così vuole provocare nel pubblico la consapevolezza e il piacere di "trasportare" quotidianamente marchi iconici, facendola diventare una diversa forma di "street art"."Il neon per me è una seduzione: luce, colore, vetro. Quando fai una scultura con la luce il neon è diverso dal led, che è moderno, il neon viene dalla old school, ma torna sempre".Ed è proprio grazie alla luce e alle sue molteplici possibilità espressive che le opere di Ale Jordao sono in grado di dialogare con lo spazio e con il contesto in cui vengono portate. Ma all'inizio di questo percorso c'è l'arte italiana."La prima arte che ho visto nel mondo è quella italiana, in particolare la pittura del rinascimento con le sue ombre, poi sono andato in giro per il mondo e ho studiato sempre avendo in mente questo concetto, oggi lavoro con la luce che è la principale qualità dell'arte, la luce e l'ombra".La tecnologia, il design, e l'ispirazione che nasce dalla vita quotidiana sono i mezzi privilegiati con cui Ale Jordao trasmette la sua originale idea d'arte.