Milano (askanews) - Una storia di vita e di impegno che è anche, e soprattutto una storia culturale. Il Museo del Novecento di Milano, nella sua sezione dedicata agli Archivi, racconta l'esperienza grafica di due protagonisti del secolo scorso: Albe Steiner e la moglie Lica. A loro è dedicata la mostra "Licalbe Steiner - Grafici partigiani", che è stata visitata anche da Gillo Dorfles, amico della coppia. "La mostra - ci ha detto il critico classe 1910 - in un certo senso ritrae molto bene quella che era la personalità di Albe. Perché era una personalità molteplice, in cui c'era sia lo schizzo che il racconto, sia l'opera conclusa che l'abbozzo".Gli oltre 1500 pezzi che costituiscono l'esposizione sono divisi in aree tematiche, dalla grafica, all'editoria, alla pubblicità, alla politica. Sempre con Lica al fianco di Albe, tanto da diventare un'unica personalità, quella di Licalbe, che dà il nome alla mostra. "Lica - ha aggiunto Dorfles - direi che era un'indispensabile parcella della totalità steineriana".Una totalità che Anna Steiner riassume sotto forma di inesausto fermento culturale e creativo. "C'era un intreccio - ci ha detto la curatrice - a partire dal periode dell'antifascismo, poi per tutto il periodo della Resistenza, poi nel primo Dopoguerra e poi negli anni Cinquanta, un intreccio straordinario di intenti comuni per migliorare quanto era possibile migliorare".La mostra resterà aperta al pubblico del Museo del Novecento fino al 28 febbraio 2016.