Milano, (Askanews) - Una tv "aperta dove possa esserci dialogo e confronto" e non un "un orto chiuso per i credenti o, ancor più, per i praticanti". E' l'identikit di Tv2000, la televisione della Cei nata 15 anni fa, illustrato dal segretario generale, Nunzio Galantino, a Milano in occasione della presentazione del nuovo palinsesto. Fra le novità la direzione di rete affidata all'ex direttore di Rai3, Paolo Ruffini, affiancato in qualità di vicedirettore e direttore creativo dell'ex Iena, Alessandro Sortino entrambi già in carica dallo scorso maggio. Il segretario generale della Cei, Nunzio Galantino."Non deve e non può essere una Tv di nicchia, deve essere un mezzo di comunicazione sociale, cioè capace di intercettare tutto quello che c'è di bello ma anche di non bello. Il bello per enfatizzarlo, promuoverlo e diffonderlo, il male per arginarlo".L'obiettivo, ha spiegato ancora il direttore Ruffini, è puntare al 2% e al potenziamento dell'informazione con due edizioni del Tg alle 12.00 e alle 18.30. "Attualità, dialogo e un linguaggio chiaro", invece le linee guida indicate da Sortino che ha confessato di aver ricevuto come indicazione quella di comportarsi "come una Iena, ma con la speranza" a sottolineare l'importanza che ha per la Tv della Cei un'informazione che sappia toccare tutti i temi senza condizionamenti.