Roma (Askanews) - Il Maxxi rende omaggio al fotografo Olivo Barbieri con una retrospettiva di immagini scattate tra il 1978 e il 2014, esposte nel museo di Roma fino al 15 novembre. Barbieri, con le sue foto, ha raccontato il paesaggio italiano, la sua provincia e le sue periferie, ma anche la trasformazione e la globalizzazione dell' Estremo Oriente. Le 100 opere esposte illustrano il suo percorso artistico, diviso in sette tappe. Nella sezione "Viaggio in Italia" Barbieri si dedica alla città e ai paesaggi di provincia, in "Images" i quadri fotografati agli Uffizi, con l'uso del fuoco selettivo, sembra che si animino, mentre nella serie "Artificial illumination" evidenzia i colori delle città fino a renderle quasi irreali, da Roma a Tokyo, da Pisa a Osaka. Le grandi foto di "Site specific" sono state realizzate sorvolando con l'elicottero a bassa quota oltre 40 città in tutto il mondo, da Roma a Shangai, da Las Vegas a Istanbul, da Tel Aviv a Pechino. E proprio alla Cina e alle sue trasformazioni sociali e urbanistiche è dedicata un intera sezione della mostra: una lavoro che Barbieri ha portato avanti per 25 anni, dai primi ritratti urbani degli anni Novanta alle immagini del nuovo millennio e a quelle di un inquietante costruzione del futuro.